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ILL COMUNICATION

Approfitto subito di questo spazio per scusarmi con voi lettori del ritardo con cui è uscito questo numero. Purtroppo tutto è stato causato da alcuni problemi indipendenti dalla volontà della redazione. Problemi che speriamo in futuro non debbano nuovamente verificarsi.

In questo periodo, tra la crisi economica, quella editoriale e quella della discografia (manco a farlo apposta siamo incappati in una trinità micidiale!) non è certo facile fare riviste come la nostra. In edicola fino a qualche mese fa eravamo in diversi, ma nel frattempo molti sono stati i caduti sul campo. Inutile fare la lista della spesa, visto che chi segue questa scena saprà bene di chi stiamo parlando. Non nascondo che la cosa ci preoccupa e che stiamo cercando di tenere duro, animanti solamente dalla passione che abbiamo per questo mestiere e per il genere di cui parliamo.

Ma a tenere duro sono anche gli artisti italiani che nonostante il download selvaggio (vergogna!) di dischi totalmente autoprodotti e venduti a prezzi irrisori (9-10 euro vi sembrano tanti?) da parte di una certa utenza spregiudicata, continuano imperterriti sulla loro strada. Abbiamo sempre cercato di dare un certo riconoscimento a chi si danna facendo musica nonostante tutto. E non siamo i soli. Ci sono ad esempio Piotta e i ragazzi che organizzano da alcuni anni a questa parte l’Hip Hop MEI, una delle poche occasione per incontrarsi, discutere, suonare e dare riconoscimenti a chi ha lavorato duro. Quest’anno la redazione di Groove come di consueto ha assegnato il premio per la categoria “Miglior album hip hop indipendente”. La scelta è caduta su Amir per il suo “Paura di nessuno” uscito a inizio 2009. Un plauso anche per gli “esordienti” Smania Uagliuns, PHL e Comma & Shogun, selezionati tra più di una ottantina di artisti che quest’anno avevano mandato un loro brano alle redazioni della nostra rivista e dell’Hip Hop MEI.

Tornando al cartaceo, vi segnalo qui i contenuti che reputo interessanti, a cominciare dalla spassosa intervista ai Beastie Boys fatta dal nostro collega Stefano Gilardino in quel di Londra poco prima che MCA bloccasse tutto a causa della sua indisposizione. Degna di nota anche l’infornata di interviste ai Corve, a Nesli, ai Co’Sang, Piotta, Comobomasta’s, Kento e - udite, udite - DJ Gruff.

Pees
TSK



 
 
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